Capitolo #1

La sfilata per il corteggio storico

Galleria
Corteggiostorico, Montemurlo
Corteggiostorico, Montemurlo

D’un tratto mi ritrovo catapultato nel Rinascimento. Oh perbacco, pensavo di essere nel XXI secolo! Mentre cammino tra le vie di Oste, in una calda giornata di fine Giugno, mi sento sempre più spaesato, ma dove sono? Sento un grido da lontano: “’Gnamo, il corteggio sta pe’ partire!
Lesto, pesco nella mia sacca uno dei libri di storia e leggo: tale corteggio è una rievocazione in costume del periodo della battaglia di Montemurlo del 1537, tra la Signoria medicea con Cosimo I e i fuoriusciti repubblicani, capeggiati da Baccio Valori e Filippo Strozzi.
Sfilo a fianco di dame e cavalieri, popolani e bambini, sbandieratori e musici.
Ricevo un invito assai gradito per cenare con essi su alla Rocca. Giungo nel borgo, dove è stato allestito il banchetto rinascimentale e mi rifocillo gustando pietanze del tempo. Assai sazio e un po' ‘briao, per aver bevuto l’ottimo Pinot nero della Fattoria Pancrazi, decido di fare una camminata al fresco.

Capitolo #2

In mezzo al verde del Monteferrato

Dopo aver camminato a lungo, mi ritrovo nella zona di Bagnolo e incappo in un uomo che mi narra della storia dell’area in cui mi trovo, il cosiddetto Monteferrato: “Questo l’è un posto pieno di piante e fiori d’ogni tipo! L’è rinomata soprattutto pe’ i’ serpetino, quella pietra di marmo verde con cui sono state fatte numerose costruzioni!
Già che tu ci sei, va’ a vedere il Borghetto di Bagnolo, è bellino ummonte!”

Seguo il consiglio del buon uomo e arrivo al Borghetto: ma che bello!
Leggo – in un cartello espositivo – che il posto si chiama Centro Visite Borghetto di Bagnolo, e si trova nei locali ristrutturati di una fornace inserita nel borgo della Villa del Barone, ai margini dell'antica area vulcanica del Monteferrato. Qui sono stati cotti i mattoni che sono serviti per edificare la villa stessa. C’è anche una mostra in corso!

Capitolo #3

Tra le bancarelle di Montemurlo Arte&Lavoro

Le giornate sono ancora lunghe e calde, ma si sente che l’estate sta finendo, è fine settembre ormai. Mi seggo in un caffè, mi rinfresco con un tè freddo e noto su un giornale aperto sul tavolo un articolo su una mostra d’artigianato: Montemurlo Arte e Lavoro, che si svolgerà il prossimo fine settimana. Decido di farci un salto! Percorro le strade colme di bancarelle in cui ci sono prodotti e opere d’ogni genere: dell'ingegno, alimentari e antiquariato.

Capitolo #4

L’olio bono

Dai bottegai e mercanti del paese, vengo a conoscenza della Festa dell’olio che ci sarà la terza domenica di Novembre, ricorrenza assai sentita dai miei compaesani che ormai si celebra dal 1999! Nonostante l’aria sia già freddina, il sole splende ancora nel cielo, decido così di incamminarmi per raggiungere il Borgo della Rocca, dove si terrà la festa. Senza volere ascolto la storia del frantoio che un nonno racconta al proprio nipotino: “Vedi figliolo, il frantoio della Rocca è l’unico che ancora funge a Montemurlo, dove ci sono l’antiche macine e i vecchi orci in terracotta, ma la spremitura oggi si fa con macchine moderne. ‘Gnamo, si va mangiare la fettunta con l’olio novo!

Fotografia di: Jacopo