Capitolo #1

Dove appare un sogno di pietra che si rivela realtà

Spunta dall'onda, come scoglio duro
Quasi a cercar di dare un morso al cielo
Da levante appare un monte scuro

Ma se presso ti trovi e scansi il velo
Delle leggere nebbie di salmastro
Come un teatro ove casca il telo

Ecco apparir colori d'alabastro
Viola, ori, verdi, blu marini
Tenuti insieme da un divino nastro

E se ancora un poco ti avvicini
Quei profumi, quella divina coltre
Di mirti, di lentischi e rosmarini

Ti bloccano la via e non vai oltre
Perché già sei arrivato in quella cima
Che la bellezza appare da ogni parte.

Capitolo #2

Dove capisci che quello è il luogo cercato

E alla tristezza la bellezza mima
Danzando forte getta via lo strazio
E libero ti lascia abbracciar quel clima

Luci e venti che pienano lo spazio
E voci di gabbiani e voli arditi
Che l'animo ti pare alfine sazio

E gli occhi chiudi e t'appaian miti
E mostri, eroi, navigatori antichi
Con voci, grida, suoni mai uditi

Che nel pensier t'assalgon mille intrichi
E scivola e s'annebbia il tuo presente
Con leggerezza, e più non t'affatichi

Ma ti monta una forza, seducente,
Che par ti dica: "ecco sei arrivato"
Nel luogo dove inizia il tutto e il niente. 

Prime 10 terzine dell'opera Capraia in Canto di Silvano Panichi

Fotografia di: Fabio Guidi