Capitolo #1

Il ritorno in quella che fu la mia casa: Villa Villani

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Montemurlo, un anno in un giorno
Biblioteca Giamari, Montemurlo

Salve a tutti, sono messer Davidde Tanini, calzolaio e storiografo per diletto, ebbi i natali in quel di Montale nel 1749 ma la mia dimora è sempre stata a Montemurlo.
Son tre secoli ormai che non tornavo nella mia città, e sopraggiungo oggi a bordo di questo strano marchingegno a quattro ruote che mi condurrà in giro per la mia terra. Accidenti, ma è cambiato tutto! Qui è pieno di fabbriche, dove sono i contadini che popolavano le immense distese verdi?

Eccomi in quella che fu la mia casa: Villa Villani! Ah, che sorpresa! Noto con piacere che è divenuta una biblioteca – chiamata Villa Giamari – e chi mi conosce, sa che per mio divertimento ho sempre amato leggere libri storici per passare più felici l’ore del riposo. Mi sono dilettato anche nella scrittura di un libro di ricordi de fatti de' popoli e de' castelli di Montemurlo e del Montale, anche se lì non troverete la giusta ortografia che richiederebbe il discorso di un bravo storico... non è difetto di volontà ma di abilità, ma in mancanza di ciò ò supplito con la verità de fatti.
Quanto mi sono mancate le mie ville! Chissà come sono oggi!
Cocchiere, mi ci porti!

Capitolo #2

Due perle inaspettate: Villa di Popolesco e Villa Scarfantoni

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Villa Popolesco, Montemurlo
Villa Scarfantoni, Montemurlo
Scarfantoni, Montemurlo

Ecco la Villa di Popolesco! La si trova nella zona detta i’ Pantano. È la tipica abitazione montemurlese: comoda e funzionale alle attività agricole. Proseguendo lungo l’attuale via Scarpettini, scorgo da lontano un edificio sconosciuto: una certa Villa Scarfantoni, la cui costruzione, leggo, risale al 1875. Ho un certo languorino: ma che combinazione! Noto con delizia che qui si possono gustare pietanze assai succulente!

Capitolo #3

Le ville di Bagnolo: Villa di Galceto e Villa Strozzi

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Villa Galceto, Montemurlo
Villa Strozzi, Montemurlo

Alle pendici della collina, a Bagnolo, spicca l’affascinante Villa di Galceto. L’è sempre come quando la famiglia Doupouny la ristrutturò a inizio Ottocento: tre piani cui si accede da un ampio scalone, che si affaccia sul giardino. Dopo poche centinaia di metri, mi imbatto in Villa Strozzi: dai miei adorati libri di storia, rimembro che era stata di proprietà della famiglia Strozzi di Firenze fin dai primi del Cinquecento e che vi abitò Piero Strozzi, colui che fu a capo della sommossa antimedicea del 1537.

Capitolo #4

Villa Pazzi e Villa del Barone

Finalmente la mia preferita: Villa Pazzi a Parugiano! Adoravo la celebrazione che veniva fatta nel mese di Maggio per commemorare la Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, chissà se la festeggiano ancora? “Ma certo!” mi fa eco il cocchiere!

Volgo lo sguardo a nord e rimango colpito dall’imponente Villa del Barone, che fu fatta costruire da Baccio Valori all’inizio del Cinquecento. Apprendo con piacere che fu anche dimora dalla metà dell’Ottocento di un noto pittore macchiaiolo, tale Cristiano Banti.

Capitolo #5

Il Borgo della Rocca

Concludo il mio viaggio dei ricordi dinanzi il Castello, che fu corte de' Guidi e avamposto strategico della battaglia tra pistoiesi e fiorentini.

Mi godo il panorama dalla terrazza dello splendido Borgo della Rocca, che ospita la Pieve dedicata a San Giovanni Decollato. Rammento di un affresco che celebrava la tradizione della croce, oggi come ieri onorata il 3 Maggio.

Fotografia di: Massimilianogalardi