Capitolo #1

L’accesso alla valle

Si entra da qui nella vallata del Mugello: il casello sarà il vostro portale, attraversandolo avrete accesso a un paesaggio silvestre, montano, verdeggiante e unico. Non è insolito qui veder planare in volo falchi su panorami punteggiati di borghi, primo tra tutti Barberino, che offre molto a chi la attraversa: merita scoprirla senza fretta. Perché la bella tavolozza del Mugello è ricca di colori e vale la pena coglierne tutte le sfumature.

Capitolo #2

Bilancino, il lago della Toscana

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Lago di Bilancino
Lago di Bilancino
Lago di Bilancino
Lago di Bilancino

Lo skyline del Mugello è dolce e bellissimo, è vero, ma visto dall’acqua è ancora più intrigante. È così che scendiamo sul lago di Bilancino, il più vasto specchio d’acqua della Toscana, un bacino artificiale – realizzato per scopi idro-potabili – che ha finito per diventare uno dei luoghi più caratteristici della vallata. Da fotografare, navigare in canoa o da solcare in windsurf. Uno spazio acquatico che ospita eventi di sempre maggior rilievo, regate, raduni e un palio velico. Meta di tanti pescatori che nel lago punteggiano il lago con i lanci delle loro lenze…

Capitolo #3

Muoversi nella natura

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Castello di Villanova, viale
Castello di Villanova

Del resto di fare sport in un ambiente come questo viene voglia. Aria pulita, paesaggi suggestivi e tante opportunità per tutti i gusti. A Barberino oltre agli sport acquatici possono infatti essere praticate molte discipline. Chi ama pedalare, salga verso Panna da Galliano e in mezzo a un lungo viale accompagnato da cipressi potrà gustare tutta la meraviglia del paesaggio toscano; o percorra gli itinerari naturalistici intorno al lago, per sperimentare il benessere che viene dal vivere nella quiete di queste campagne che offrono una rete sentieristica da percorrere sia a piedi che a cavallo.

Capitolo #4

La terra di origine dei Medici

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S. Gavino Adimari
S. Giovanni in Petroio
Sant’Andrea a Camoggiano
S. Maria a Vigesimo
Villa Cafaggiolo

E percorrendo le strade mugellane storia e arte si trovano dietro a ogni curva: chiesette rinascimentali, pievi di campagna, antichi palazzi, ville signorili. Merita scoprirle, una a una. C’è la quattrocentesca Sant’Andrea a Camoggiano, la solitaria pieve romanica di San Gavino Adimari, la chiesa di Badia a Vigesimo, quella di San Bartolomeo a Galliano, il centro storico con il suo Palazzo Pretorio, le logge medicee, l’Oratorio della compagnia della Misericordia e la chiesa di San Silvestro, patrono del paese. E poi l’antico castello dei Cattani, che domina dall’alto il capoluogo, il castelletto di Villanova, con vista davvero affascinante sul lago di Bilancino, villa Le Maschere, oggi albergo di lusso, e soprattutto la turrita villa medicea di Cafaggiolo. Perché la famiglia dei Signori di Firenze pare abbia avuto proprio origine dalle terre barberinesi, a Campiano. E a Cafaggiolo fece costruire una delle sue principali residenze, frequentata da Lorenzo il Magnifico. Che non a caso dedicò uno dei suoi poemetti alla “Nencia da Barberino”.