Capitolo #1

Il Castello, dentro e fuori le mura

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SIGNA MEDIEVALE di Federico Gori (2012)
Signa
Signa

Ero arrivato a Signa con il treno e attraversando il tunnel buio dei binari, la luce della piazza e in alto, sopra gli alberi e i tetti rossi, il grappolo delle casette e le mura del castello, mi accolsero come un sorriso.Con lo zaino sulle spalle decisi di fare un giro per il centro e di visitare la Pieve di San Giovanni e quella di San Lorenzo. Nelle viuzze del borgo medievale incontrai una signora anziana, curva su un bastone, e le chiesi se era possibile vedere la Beata Giovanna, la santa-bambina che con i suoi miracoli aveva richiamato l’attenzione di tanti devoti, dei fiorentini e della famiglia Medici in particolare.

Capitolo #2

I miracoli della Beata da Signa

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Beata Giovanna - 2011
Signa Festa Beata Giovanna
Signa affreschi

“Giovanotto un tu crederai mica di poter vedere la Beata quando ti pare! La si vede solo il Lunedì dell’Angelo, pe’ la Festa della Beata!. In San Giovanni c’è de’ begli affreschi, và a vede’ quelli!”. Seguendo il suo consiglio m’incamminai verso la piazza che biancheggiava in fondo al Castello. Dopo il sole e la calura il fresco della chiesa e gli affreschi che narravano la storia della Beata Giovanna furono come bere un bicchier d’acqua di sorgente.

Capitolo #3

La festa Medievale

Deciso a scoprire di più su questa cittadina a due passi da Firenze, uscito dalla pieve m’imbattei in un signore distinto, con un cappello di paglia sulle ventitré, e gli chiesi:“Scusi, sono un viaggiatore, mi piace parlare con la gente per conoscere i posti dove vado.”“Tu hai trovato l’omo giusto!” E, meglio di una guida del Touring Club, mi ccontò dell’Assedio del Visconti al Castello, fallito grazie al coraggio dei signesi. “Ragazzo, torna a settembre quando c’è la festa medievale, È uno spettacolo! C’è l’incendio della torre, il corteo storico, il palio degli Arcieri!”

Capitolo #4

L’oro della paglia

Poi la simpatica guida signese aggiunse: “Lo sai che a Signa è nato il famoso “cappello di paglia di Firenze? I’ Domo c’ha fatto ombra, ma la paglia, anzi il “grano marzuolo” si coltivava a Signa. Visita Museo della Paglia per capire come sono andate veramente le cose!”La visita al museo fu illuminante: mi sorpresero gli ingegnosi macchinari per la lavorazione della paglia, ma soprattutto i cappelli esposti, vere e proprie opere d’arte. Alcuni avevano “coronato” teste illustri di tutta Europa.

Capitolo #5

Il Parco dei Renai

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Signa Parco Renai
Signa Parco Renai

Le visite di quella mattina mi avevano entusiasmato, ma cominciavo a sentire lo zaino sulle spalle pesante come una balla di fieno. Il signore col cappello mi aveva detto di visitare il parco dei Renai. Ci andai, accolto da un frinire di cicale e dal fruscio del vento fra gli alberi.“Che oasi di verde e di pace inaspettati!” Era l’ora della siesta e l’acqua del lago rifletteva un cielo azzurro come un dipinto. Mi sdraiai sull’erba, osservando gli alberi che si inchinavano alla brezza. “Eh sì, devo tornare a Signa. Solo qui ci starei tutto il giorno! Dopo la pennichella mi faccio una nuotata nel lago, prenderò l’ultimo treno della sera!”E mentre mi arrendevo docile al sonno, mi cullavo al pensiero di tornare a Signa e di portarci anche lei. Ed era un pensiero così piacevole che mi addormentai.