Capitolo #1

Arte e natura l'una nell'altra si rispecchiano

Chi percorrendo l'autostrada del mare si lascia alle spalle Firenze si accorge subito, superata l'ultima uscita per Prato, che la provincia di Pistoia è speciale. Nel senso che ha caratteri paesistici inusuali nell'Italia e anche nella Toscana di oggi. E infatti ecco sulla vostra destra Pistoia, cinturata di verde: la cupola della basilica dell'Umiltà, il campanile di San Zeno, la Torre detta di Catilina, i colori antichi della città murata e sullo sfondo i grandi monti dell'Appennino. Fino a ora abbiamo attraversato una campagna vaga, urbanizzata, popolata di case e di insediamenti commerciali e industriali. Arrivati all'altezza di Pistoia ci accorgiamo che il panorama cambia. La città si presenta a noi come i modellini che i santi protettori tengono in mano nei polittici del Medioevo, chiusa nella sua riconoscibile identità urbana, circondata di verde.
Prima di lasciare l'autostrada e di entrare in Pistoia, il viaggiatore attento avrà capito l'essenziale. Avrà capito che questa è una parte d'Italia nella quale arte e natura si bilanciano e l'una nell'altra si rispecchiano. I monumenti che ha avuto modo di vedere da lontano stanno in armonioso rapporto con la cintura verde che circonda la città, con le colline e con le montagne che chiudono l'orizzonte.

Capitolo #2

Città d'arte

Galleria
Campanile del duomo, Pistoia
Palazzo dei Vescovi
Fregio in terracotta robbiana

È questa l'idea guida che deve accompagnare il turista intelligente nel suo viaggio nella parte di Toscana che ha in Pistoia la sua capitale. La compenetrazione, il fronteggiamento continuo fra i capolavori dell'arte e la bellezza della natura gli verranno incontro dovunque.
Andate nella villa di Celle, entrate nel vasto parco romantico realizzato nell'Ottocento su disegno di Giovanni Gambini e lo capirete.
Ancor oggi gran parte del turismo colto non sa che a pochi chilometri dagli Uffizi e dal Bargello c'è una città che conserva testimonianze della nostra grande civiltà artistica persino più significative. Dovessi consigliare a qualcuno un percorso nella città e nel territorio di Pistoia gli direi di cominciare "a capite Apostoli", dalla reliquia di Sant'Jacopo che si conserva all'interno del Duomo, onorata dal mastodontico altare reliquiario d'argento che è uno dei capolavori sommi dell'oreficeria gotica. Da qui, nel Medioevo, partiva il ramo italiano del "camino di Sant'Jago", la strada dei pellegrini che portava a Compostela. Da qui deve partire il viaggio attraverso i tesori artistici pistoiesi.

Testi di Antonio Paolucci, tratti da "Armonie di Arte e Natura" (Padova, 2006)