Capitolo #1

Quando l'architettura incontra la natura

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piazza pienza
pienza
Pienza
Panorama Pienza

Passeggiando per Pienza il viandante sa di essere in un posto diverso dagli altri. Il borgo è infatti una delle incarnazioni più pure del concetto di città ideale, ed è così grazie alla volontà di Enea Silvio Piccolomini, che nato nel 1405 nel piccolo centro di Corsignano e tornando a visitarlo una quarantina d'anni più tardi, una volta diventato Papa Pio II, decise di invertirne per sempre il destino di rovina in cui versava il borgo natìo, affidandone una completa ristrutturazione a uno dei migliori architetti del Rinascimento: Rossellino. Nacque così Pienza, nota oltre che per l'equilibrata bellezza della sua architettura anche per il modo armonioso con cui si combina col paesaggio. 

La singolare vicenda dell'utopica cittadina realizzata in appena quattro anni si intreccia doppiamente con quella di Pio II, e stavolta a fare le fortune dell'una è stata la sfortuna dell'altro, che grazie alla sua prematura scomparsa permise di fatto a Pienza di rimanere uguale a se stessa: il borgo non subì più cambiamenti e oggi possiamo ammirarlo come appariva a metà del '400.

Capitolo #2

Pienza "segreta"

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Romitorio Pienza
Romitorio Pienza
Corsignano Pienza
Corsignano Pieve Pienza
Montichiello Pienza

Per scoprire Pienza il viandante dovrà avere l'accortezza di addentrarsi in angoli poco noti, che lasciano in chi li scopre un ricordo indelebile. In questo senso vi possiamo suggerire di entrare nel Romitorio, l'antico luogo di eremitaggio e di preghiera utilizzato fino al 1344, dove, in un susseguirsi di cunicoli e grotte si trovano bassorilievi raffiguranti corpi umani e animali. L'ipogeo poi comprende anche la cappella dedicata alla Madonna del Latte, nelle cui immediate vicinanze si trova la Pieve di Corsignano, splendido esempio di architettura romanica. 

Altro angolo "segreto" è il borgo medievale di Monticchiello, un pugno di case che costituisce l'unica frazione di Pienza, adagiata su una collina da cui si gode una veduta mozzafiato della Val d'Orcia. Ultima roccaforte a cadere durante la guerra franco-spagnola, oggi Monticchiello è nota per il "Teatro Povero", che ormai da cinquant'anni porta sul palco gli abitanti del paese dando vita uno spettacolo unico nel panorama artistico italiano.

Capitolo #3

Buona cucina e tradizioni popolari

Impossibile non coronare la scoperta di Pienza con un'esperienza enogastronomica: qui si possono gustare alcuni prodotti unici, come il rinomato cacio pecorino, formaggio tipico della città. Ottimi anche i vini che ben si sposano con le carni e la pasta fatta in casa, così come il pregiato olio extra-vergine di oliva. Le nostre tradizioni si rispecchiano poi in alcune manifestazioni folcloristiche, offrendo ottimi spunti per scegliere il perfetto week-end in cui decidere di visitare Pienza: la Fiera del Cacio di settembre e la Gara del Panforte, che ha luogo durante le festività natalizie.

Fotografia di: stiftunggegenstand