Capitolo #1

La Piazza al tramonto

Arrivo a Massa Marittima appena dopo il tramonto, quando il travertino si accende di color avorio e il cielo si fa di cobalto. Questa piazza ha un’idea attenta degli equilibri del potere. Qui si ritrovano la Cattedrale, il Palazzo del Podestà, la Canonica, il Palazzo del Comune, la Loggia del Mercato, la Zecca e la sorprendente Fonte Pubblica. Politica, religione ed economia racchiusi in un unico, bellissimo spazio: forse per questo la piazza ha un disegno così irraccontabile. 

Capitolo #2

Le diverse geometrie della Piazza e della Cattedrale

Galleria
Particolare Duomo, Massa Marittima
Particolare esterno, Duomo, Massa Marittima
Massa Marittima, Duomo
Massa Marittima, Duomo

Cerco di non farmi trarre in inganno. So che le colonne di destra della facciata di questa magnifica cattedrale sono più vicine fra loro rispetto a quelle di sinistra. Effetto prospettico, miraggio architettonico, gioco di illusione. Faccio finta di nulla. A chi sarà mai venuto in mente di costruire questa chiesa di travertino in maniera obliqua rispetto alla piazza? Vorrei conoscere gli urbanisti che sono stati capaci di progettare questo spazio stupefacente.

Cerco di capire di che figura geometrica è questa piazza dagli antichi quartieri di Massa Marittima e non ne vengo a capo. Troppi lati, troppi scarti, troppe linee. E la scalinata è un altro tranello per gli occhi: lentamente quasi ruotando su se stessa, si trasforma in maniera inavvertita, in un muro di pietra. Non è un triangolo, questa piazza. Non è un poligono e non è semplicemente irregolare come dicono gli scrittori di guide. Non assomiglia a niente altro al mondo. È una nuova geometria. Ed è solo meravigliosa. Gli uomini contemporanei hanno voluto dedicarla a Garibaldi. Da qui non si verrebbe mai via.
Capitolo #3

Il Balestro del Girifalco: quando la piazza si veste a festa

Galleria
Balestro, Massa Marittima
Balestro del Girifalco, Massa Marittima
Massa Marittima, Girifalco
Massa Marittima, Girifalco

Si può sedere per ore sui gradini della chiesa e lasciar vibrare l’immaginazione. E in due diverse domeniche, a maggio e in agosto, accade davvero che la fantasia diventi realtà: la piazza allora si popola di balestrieri. Gente di tre rioni (Cittanuova, Cittavecchia e Borgo), rivali perenni, amici da sempre (discordia e concordia assieme, si dice in paese). Si sfidano in ventiquattro, devono centrare un “corniolo”, bersaglio piccolissimo a trentasei metri di distanza. Freccia d’oro e drappello per chi vincerà. Questo giorno è conosciuto come la festa del Balestro del Girifalco e ricorda la libertà medievale del Comune massetano.

Capitolo #4

L'affresco profano della Fonte dell'Abbondanza

Galleria
Affresco, fonte Abbondanza, Massa Marittima
Particolare affresco, fonte dell'Abbondanza, Massa Marittima
Fonte Abbondanza, Massa Marittima
Massa Marittima, Fonte Abbondanza

La scalinata della cattedrale guarda dritta la Fonte dell'Abbondanza.
Deve essersi divertito come un bambino l’artista che, dopo il 1265 (data della costruzione della fonte) disegnò la parete di fondo di questa fonte pubblica. Raffigurò una pianta frondosa che dava frutti straordinari: falli in erezione. Ben maturi. Pronti ad essere colti. Alcune donne cercano di farli cadere, altre aspettano conversando, due di loro si accapigliano per un frutto caduto a terra. Altro che Medioevo puritano e bigotto! Massa Marittima, in quegli anni, aveva raggiunto l'autonomia comunale: la Fonte dell’Abbondanza era un luogo pubblico e molto frequentato. Quei frutti erano stati dipinti per essere visti. Massa Marittima può stupire anche i più distratti dei viaggiatori.