Capitolo #1

Il luogo perfetto per l'arte

Galleria
Mostra Jan Fabre, Forte Belvedere, Firenze
Mostra Jan Fabre, Forte Belvedere, Firenze
Searching for Utopia di Jan Fabre, Firenze

Faccio un mestiere particolare, non ho molto tempo libero. E quando ce l'ho, spesso devo onorare una miriade di impegni tralasciati nelle ore di lavoro. Eppure, dicevo, nel poco tempo libero che ho, mi piace, se il tempo lo consente, salire su su dall'Erta Canina fino al Forte di Belvedere. Si tratta di una fortezza medicea poco lontana e poco più bassa del più famoso Piazzale Michelangelo, per lunghissimi anni inaccessibile, poi ridonata a Firenze e amatissima dai cittadini.

Qualche decennio fa, d'estate, ci organizzavano un cinema sotto le stelle. Tra i giovani, andava di moda 'fare forca' al Forte, ovvero era uno dei luoghi preferiti dove rifugiarsi quando si saltavano le lezioni. Confesso, a volte ci sono stato anch'io. Negli anni recenti, purtroppo, due giovani hanno perso la vita cadendo dai bastioni. Chiuso di nuovo a lungo, poi messo in sicurezza, oggi è location perfetta per mostre temporanee: da qualche anno infatti Firenze vuole lanciare questa sua vocazione di città dell'arte contemporanea in luoghi pubblici e vi abbiamo ospitato Zhang Huan, Penone, Gormley e Jan Fabre. È incredibile come le varie opere, di artisti tanto diversi, si amalgamino all'ambiente creando un contesto site specific che si inserisce nel panorama da cartolina che si gode dall'alto della Fortezza. 

Capitolo #2

Tutta Firenze com'è oggi

Ecco, di Firenze ci sarebbe da dire molto, moltissimo, e tutti conosciamo i suoi monumenti più famosi, dal Duomo a Santa Croce a Ponte Vecchio, da Santa Maria Novella a piazza della Signoria col suo Palazzo Vecchio. Le migliaia di turisti che ogni giorno, giorno dopo giorno, affollano la città a volte rischiano di vedere solo qualche pezzo, e di perdersi l'insieme. Turismo mordi e fuggi, lo chiamano.

Eppure quello che mi farebbe piacere sarebbe far conoscere di più tutta Firenze com'è oggi, la Firenze contemporanea, la Firenze dei luoghi vivi, la Firenze dei cittadini che crea mille comitati e non si stanca di partecipare e interessarsi alla 'cosa pubblica'. Bisogna soffermarsi un po', però, magari salire fino al Forte, e da lì rinnovare lo sguardo sulla città.

Spingersi nelle periferie laboriose, andare nei mercati rionali, nelle fabbriche dove il lavoro c'è e nelle botteghe artigiane dell'Oltrarno, dove il tempo pare essersi fermato, o nei cantieri delle grandi opere pubbliche al lavoro anche di notte. Passeggiare al Parco delle Cascine, ascoltare la lirica del teatro dell'Opera o i concerti dal vivo dell'Estate fiorentina, mescolarsi coi tifosi Viola allo stadio, girare in bicicletta, frequentare un centro per anziani, divertirsi in un locale del centro. Lo dico a chi di Firenze non è, ma anche a chi ci vive. La salita dell'Erta Canina sembra impervia e poco invitante, ma arrivati lassù la vista toglie il fiato. Così è Firenze. Può essere faticoso approfondire la città, oltre le sue classiche bellezze. Ma ne vale la pena. La Firenze vera è molto meglio di quella che si studia o si cerca distratti in una guida turistica a poco prezzo.

Fotografia di: We make them wonder